Ammophila arenaria a Castel Fusano, Lazio

Ammophila arenaria a Castel Fusano (Lazio). Via Wikimedia Commons.

Cosa significa psammofilo

Il termine psammofilo deriva dal greco psammos (sabbia) e philos (amante). Le piante psammofile sono specie che non si limitano a tollerare la sabbia, ma hanno sviluppato adattamenti specifici per colonizzarla e prosperarvi. Tra questi adattamenti figurano radici profonde ed estese per l'ancoraggio, foglie ridotte o ripiegate per limitare la traspirazione e la capacità di ricrescere dopo essere state parzialmente sepolte dalla sabbia.

La zonazione della vegetazione dunale

La distribuzione delle specie vegetali lungo un sistema dunale costiero segue un gradiente di distanza dal mare e di stabilità del substrato. Questa zonazione è relativamente prevedibile e riconoscibile lungo gran parte del litorale italiano, con variazioni regionali legate al clima e alla storia geologica locale.

Zona di avanpiaggia e avanduna

La fascia più vicina al mare è dominata da specie annuali di piccole dimensioni, capaci di completare il ciclo vitale durante la stagione estiva e di produrre semi resistenti alla salinità e al disseccamento. Le specie più frequenti in questa zona sono:

  • Cakile maritima (ruchetta di mare): pianta annuale con foglie carnose adattate al sale, una delle prime colonizzatrici della sabbia umida.
  • Salsola kali: altra specie pioniera, nota per il suo aspetto spinoso e la capacità di intrappolare i granuli di sabbia attorno alla base del fusto, avviando la formazione di micro-dune.
  • Euphorbia peplis: piccola euforbia prostrata, caratteristica delle sabbie più vicine alla riva.

Duna primaria: il dominio dell'Ammophila

Spostandosi verso l'interno, le condizioni diventano leggermente meno estreme. Qui si afferma Ammophila arenaria, la specie più rappresentativa della flora dunale italiana. Questa graminacea perenne è la principale costruttrice delle dune costiere del Mediterraneo e dell'Atlantico europeo.

L'apparato radicale di Ammophila arenaria è straordinariamente esteso in profondità e riesce a stabilizzare grandi volumi di sabbia. Ancora più significativa è la sua risposta alla sepoltura: quando la sabbia si accumula attorno al fusto, la pianta produce nuove radici laterali dai nodi sepolti, aumentando ulteriormente la propria capacità di ancoraggio. Questo meccanismo trasforma la sepoltura da minaccia a opportunità di crescita.

L'Ammophila arenaria è in grado di sopravvivere a sepolture rapide di 30–40 cm di sabbia, recuperando la posizione verticale attraverso l'allungamento dei nuovi internodi. Questa proprietà la rende insostituibile nel processo di accumulo e consolidamento del cordone dunale.

Duna grigia e duna fissa

Man mano che ci si allontana dal mare, la sabbia diventa più stabile e la vegetazione più diversificata. In questa zona, chiamata duna grigia o duna fissa, si insediano specie erbacee perenni e, nelle regioni meridionali, arbusti della macchia mediterranea. Tra le specie caratteristiche:

  • Pancratium maritimum (giglio di mare): una bulbosa con grandi fiori bianchi, molto caratteristica delle dune italiane e protetta dalla legge in molte regioni.
  • Echinophora spinosa: ombrellifera spinosa tipica delle dune consolidate del Mediterraneo.
  • Eryngium maritimum (calcatreppola): riconoscibile per le foglie blu-grigie dal bordo spinoso.
  • Juniperus macrocarpa (ginepro coccolone): arbusto o piccolo albero che caratterizza le dune più interne nel Mediterraneo centrale.
Dune degli Alberoni, Lido di Venezia

Dune degli Alberoni, Lido di Venezia. Foto: Argo79, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

Differenze regionali nella flora psammofila italiana

Pur essendo presente su quasi tutto il litorale italiano, la flora psammofila mostra variazioni significative tra le diverse aree geografiche.

Nell'Alto Adriatico — Veneto e Friuli-Venezia Giulia — la componente floristica riflette influenze continentali e la minore temperatura invernale. Alcune specie meridionali sono qui assenti o presenti solo sporadicamente.

Lungo il litorale tirrenico, dalla Liguria alla Calabria, la flora è più ricca e mostra una maggiore presenza di elementi termomediterranei. Le dune di Castelfusano, vicino Roma, sono un esempio di sistema dunale peri-urbano con una composizione floristica ancora rilevante nonostante la pressione antropica.

In Sardegna e Sicilia, il clima più secco e caldo favorisce specie con adattamenti xerofitici più marcati. Le dune di Piscinas in Sardegna ospitano una flora particolarmente caratteristica, studiata da botanici del CNR e dell'Università di Cagliari.

Minacce alla flora psammofila

La flora psammofila è minacciata principalmente da:

  • Calpestio: il passaggio frequente distrugge fisicamente le piante e compatta il substrato, impedendo la germinazione dei semi.
  • Specie invasive: Carpobrotus acinaciformis (mesembriantemo), originario dell'Africa meridionale, si è diffuso ampiamente sulle dune italiane soffocando la vegetazione autoctona.
  • Fissazione artificiale della sabbia: alcune pratiche di gestione costiera prevedono l'impianto di specie non autoctone per stabilizzare la sabbia, alterando la composizione floristica originale.
  • Asportazione di piante: la raccolta illegale di bulbi di Pancratium maritimum è un problema documentato in diverse regioni.

Fonti di riferimento