Litorale di Ugento con dune e posidonia, Puglia

Litorale di Ugento (Puglia): dune, costa e posidonia. Foto: Martino Ozza, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

Perché l'accesso alle dune è regolamentato

Le dune costiere e le spiagge naturali protette sono soggette a regolamentazione dell'accesso per ragioni principalmente ecologiche. La vegetazione psammofila, che stabilizza la sabbia e mantiene la struttura del cordone dunale, è estremamente sensibile al calpestio. Una singola stagione di frequentazione intensa senza percorsi dedicati può distruggere formazioni vegetali che impiegano anni a ricostituirsi.

Nelle aree protette italiane, la regolamentazione dell'accesso è parte integrante dei Piani di Gestione previsti dalla normativa nazionale e dalle direttive europee. Le modalità variano da area ad area, ma i principi di base sono comuni.

I percorsi segnalati: la regola principale

In tutte le aree costiere protette dotate di segnaletica, il transito deve avvenire esclusivamente lungo i percorsi indicati. Questi percorsi sono stati progettati per ridurre al minimo il calpestio nelle zone più sensibili, instradando il flusso di visitatori attraverso le aree dove la vegetazione è assente o più resistente.

Il passaggio diretto sulle dune — anche in assenza di cartellonistica specifica — provoca la rottura degli steli e degli apparati radicali delle piante, espone la sabbia al vento e avvia processi erosivi che possono diventare difficili da arrestare. La degradazione dell'avanduna è particolarmente critica perché questa zona è la prima linea di difesa contro le mareggiate.

Nelle Riserve Naturali Statali e nei Parchi Nazionali italiani, l'accesso alle zone di tutela integrale (zone A) è generalmente consentito solo con accompagnamento autorizzato. Le zone di pre-riserva o di tutela parziale sono accessibili al pubblico con le restrizioni indicate nella segnaletica.

Il problema delle banquettes di posidonia

Su molte spiagge naturali del Mediterraneo si trovano accumuli di foglie morte di Posidonia oceanica, le cosiddette banquettes. Questo materiale organico viene spesso percepito come un problema estetico, ma svolge una funzione protettiva importante: riduce l'erosione della riva assorbendo l'energia delle onde.

In molti comuni italiani, la rimozione meccanica delle banquettes da spiagge libere è stata limitata o vietata in seguito a studi che ne hanno documentato la funzione. Le Linee Guida nazionali del MASE raccomandano la gestione selettiva e non la rimozione sistematica.

Comportamenti raccomandati nei Parchi costieri italiani

Sulla base delle indicazioni dei principali enti gestori di aree protette costiere italiane, i comportamenti raccomandati includono:

  • Utilizzare esclusivamente i percorsi pedonali segnalati per raggiungere la spiaggia.
  • Non calpestare la vegetazione dunale, anche quando non è visibile alcun cartello.
  • Non raccogliere piante, fiori, bulbi o frutti: alcune specie come il Pancratium maritimum sono protette da normativa regionale.
  • Non rimuovere o spostare il materiale organico depositato sulla riva (foglie di posidonia, alghe).
  • Non portare animali domestici nelle aree di tutela integrale, salvo dove espressamente consentito.
  • Non accendere fuochi al di fuori delle aree attrezzate.
  • Non abbandonare rifiuti, anche organici: il disturbo antropico modifica la composizione della fauna e della flora locale.

Accesso regolamentato: alcuni esempi concreti

Riserva Naturale Statale Dune degli Alberoni, Venezia

Gestita dal WWF Italia, la riserva è visitabile tramite percorsi didattici guidati durante la stagione primaverile ed estiva. L'accesso autonomo alle dune è consentito solo lungo i tracciati segnalati. Il sito è incluso nella Rete Natura 2000.

Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento, Puglia

Il parco regola l'accesso alla fascia dunale mediante passaggi pedonali sopraelevati (passerelle) che consentono di raggiungere la spiaggia senza calpestare la vegetazione. Durante i mesi estivi è previsto un servizio di informazione ambientale nelle aree di accesso.

Area SIC Dune di Piscinas, Sardegna

L'accesso al sistema dunale di Piscinas avviene da una strada sterrata soggetta a limitazioni stagionali. I visitatori sono invitati a seguire i sentieri tracciati e a non allontanarsi dal percorso principale. La zona è classificata come Sito di Interesse Comunitario (SIC IT2000).

Normativa di riferimento

La fruizione delle aree costiere protette in Italia è regolata principalmente da:

  • Legge 394/1991 — Legge quadro sulle aree protette: stabilisce le categorie di protezione e le norme generali di accesso.
  • D.Lgs. 42/2004 — Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio: tutela i beni paesaggistici, incluse le zone costiere.
  • Regolamenti regionali dei Parchi Naturali: definiscono le specifiche restrizioni di accesso per ciascuna area.
  • Piani di Gestione dei Siti Natura 2000: includono misure di conservazione che riguardano la fruizione pubblica.

Fonti di riferimento